venerdì 11 maggio 2007

El mariachi: musica sentimento e sombrero



Scusate ma non riesco a non parlare di musica per più di tre o quattro post.
I musicisti di strada li troviamo pressochè in quasi tutto il mondo ma la storia e le caratteristiche dei mariachi sono uniche.
La loro origine è molto confusa, la parola "mariachi" potrebbe essere stata coniata dagli Indios Coca nel sedicesimo secolo e significherebbe "musica" ma ci sono altre fonti che farebbero derivare la parola dal francese "marriage" che vuol dire matrimonio o dal Galiziano "Marriagero" ossia il musicista che suona ai matrimoni.
L'unica cosa certa è che il mariachi e quasi tutta la musica popolare messicana è di origine latina visto che le popolazioni precolombiane non avevano un sistema di codificazione e conservazione delle note.
La musica del mariachi ha delle origini incerte ma sappiamo che i primi Mariachi sono prevalentemente dello Stato messicano Jalisco e che cominciarono a suonare durante il settecento; il fenomeno si è presto esteso fino a "invadere"tutto il Messico.
I primi gruppi mariachi si esibivano nelle piazze 2 o 3 volte alla settimana, le loro serenate conquistarono subito i messicani che da bravi latini non possono che apprezzare tutto quel sentimento e quelle emozioni che solo questi musicisti sanno esprimere. Allora i vestiti erano tipici abiti regionali, ma successivamente si sviluppò un modo di vestire tipico dei mariachi che iniziarono a indossare il charro; questi è formato da dei stivaletti, dei pantaloni con tasca posteriore, un cinturone, una giacca con dei bottoni luccicanti che troviamo anche sui lati esterni dei pantaloni e naturalmente nel famoso sombrero, il tipico capello messicano.
I Mariachi usano violini, trombe, naturalmente chitarre, una jahrana detta anche guitara de golpe, il guitaròn, la vihuela e un arpa diatonica. La vihuela è come la viola da gamba, i Mariachi la suonano prevalentemente pizzicando le corde come se fosse una chitarra; questa, insieme al guitaròn che è lo strumento a corde per i suoni gravi non la si trova in nessun altro complesso musicale popolare e costituiscono quindi il suono caratteristico della musica mariachi.

Bisogna avere dei precisi requisiti per poter essere un Mariachi. In Messico per esempio devi essere prima di tutto maschio, le donne sono presenti solo nei gruppi oltre confine come quelli nel Texas. Inoltre, al contrario dei musicisti dei secoli scorsi, quelli di adesso sono dei veri e propri professionisti della musica, suonano nelle occasioni più disparate dai battesimi alle cene familiari, dai matrimoni alle "ancoraverdi" serenate sotto i balconi delle ragazze, dai locali alle piazze nelle città. Tutto questo fa si che il loro repertorio sia vario e non abbia un indirizzo preciso. Come ho detto nel primo post, il popolare non muore mai, al massimo si trasforma e se lo straordinario è nel comune allora i mariachi, soprattutto quelli delle origini, sono un esempio di straordinarietà. Olè.








2 commenti:

Michele ha detto...

10+ per la conclusione!Geniale!

Anonimo ha detto...

E così sei tornato in Sardegna, eh? Ci vediamo per gli esami!!
Emilio