domenica 10 febbraio 2008

La ciarda

E' un bel salto nello spazio passare dalla pipa sacra alla ciarda, da un oggetto sacro nord americano a una danza popolare ungherese divenuta famosa a nell' 800 ma entrambe hanno una cosa in comune: la dualità.
Per la felicità di Frida questo post sarà più corto degli ultimi...Non solo, per la gioia di Kindlerya invece giustificherò il testo, almeno ci provo, se mi piace lo farò anche in seguito (tengo a precisare che "la gioia" delle mie lettrici è una delle prime preoccupazioni:)
Dicevamo della dualità.. Proprio così, la caratteristica principale della ciarda è l'alternarsi tra motivi allegri e tristi, incalzanti e malinconici.
La metafora della vita di una persona qualunque in qualche minuto di musica non può che farvi provare almeno "simpatia" per un mezzo di espressione e perchè no..anche di comunicazione così incisivo e popolare.
Ciarda, dall' ungherese "czardas" che vuol dire osteria, la possiamo tradurre nel nostro caso in "danza delle osterie" e ascoltarla non può che far pensare all' ungherese dell' 800 che, al ritorno da una dura giornata di lavoro in una situazione politica sconvolta dai moti rivoluzionari per l'indipendenza dall' Austria e le relative guerre, piange la propria miseria ma alla fine festeggia anche la vita, il vino, gli amici dell'osteria.
La più conosciuta delle ciarde è quella di Monti, probabilmente molti di voi non hanno mai sentito la parola ciarda, ma l'opera di Monti, compositore italiano, probabilmente la conoscete gia. Vi lascio qua un video così potete ascoltarla.





E' abbastanza conosciuta anche quella di Brahms...


giovedì 7 febbraio 2008

La Sacra Pipa (o Chanunpa)




foto da racine.ra.it


La sacra Pipa o Channunpa, è un oggetto religioso straordinario pieno di significati simbolici e che riassume in se tutta la religiosità dei Lakota Sioux, la tribù indiana di Cavallo Pazzo che bloccò i "bianchi" a Little Big Horn.
Questa è la leggenda Sioux che ne racconta l'origine.
Tanto tempo fa, due bei giovani Lakota erano stati scelti dalla loro tribù per scoprire dove erano i bisonti. Mentre gli uomini stavano attraversando il territorio dei bisonti, hanno visto qualcuno in lontananza che camminava verso di loro.
Poiché erano sempre cauti per paura dei nemici, si nascosero dietro alcuni cespugli ed attesero. Ormai la figura era giunta sul pendio. Con loro sorpresa, la figura che camminava verso loro era una donna. Infatti il Grande Spirito Wakan Tanka
(Wakan Tanka era la forza, il mistero, il grande spirito che stava dietro ogni cosa, ci saranno dei post dove aproffondirò la sua importantissima figura) aveva mandato sulla Terra la dea Whope a donare agli uomini la pipa sacra.
Dopo essersi avvicinata, si fermò e li guardò. Avevano capito che poteva vederli, anche dove erano nascosti. Il suo braccio destro portava qualcosa che assomigliava ad un bastone in un mazzetto di erbe. Il suo viso era bello.
Uno degli uomini disse, «È la più bella che io abbia visto mai. Desidero che sia mia moglie.»
Ma l'altro uomo ha risposto: «Come puoi avere un tal pensiero? È straordinariamente bella e santa, molto più di una persona comune.»
Anche se lontana, la donna li sentì parlare. Così disse: «Venite. Che cosa desiderate?»
L' uomo che aveva parlato per primo andò fino a lei e pose le sue mani su di lei. Immediatamente, da qualche luogo lì sopra, venne una tromba d'aria. Allora si alzò una foschia, che coprì per un attimo l' uomo e la donna. Quando la foschia svanì, l'altro uomo vide ancora la donna con il fascio sul suo braccio. Ma il suo amico era un mucchio di ossa ai suoi piedi.
(Chiara allusione all' ira degli spiriti se questi non vengono rispettati).
L' uomo si levò in piedi silenzioso per la paura di quel prodigio. Allora la bella donna disse a lui: «Io appartengo al popolo del bisonte. Sono stata mandata su questa Terra per parlare con il tuo popolo. Tu adesso dovrai compiere una missione molto importante. Devi andare dal tuo capo e dirgli di costruire una tenda la cui porta deve guardare a est. Sul posto d'onore dovrà cospargere della salvia e dietro la buca per il fuoco dovrà sistemare un teschio di bisonte. All'alba arriverò al villaggio.»
Tutto fu predisposto secondo quanto era stato richiesto dalla dea Whope che puntuale all'alba fece la sua apparizione al villaggio accolta da una grande folla. Portava un cannello nella mano destra ed un fornello rosso da pipa nella sinistra, i doni erano avvolti in fasci di salvia. Tolse il fascio di piante dal regalo che stava trasportando. Il regalo era una pipa fatta di pietra rossa. Su essa era intagliato il profilo molto piccolo di un vitello di Bisonte. Entrò nel tipì e sedutasi al posto d'onore disse che il Grande Spirito era molto contento dei Lakota, che li considerava fedeli e riverenti e che, pertanto, erano stati prescelti per ricevere la pipa che lei aveva portato per il bene di tutta l'umanità. (La divinità sa essere buona e sa donare felicità a chi la merita, da questo punto di vista ricorda il Dio "occidentale", anche se il tipo di religiosità è differente).
Dette la pipa a Toro Che Cammina In Piedi e gli insegnò le preghiere che doveva recitare. «Quando pregate il Grande Spirito, dovete utilizzare questa pipa durante la cerimonia. Quando siete affamati, togliete la pipa dal suo imballaggio e ponetela così all'aria. Allora i bisonti verranno dove gli uomini potranno cacciarli ed uccidere facilmente. Così i bambini, gli uomini e le donne mangeranno e saranno felici.»
La donna bella gli disse anche come la gente dovrebbe comportarsi per vivere pacificamente insieme. Gli insegnò le preghiere che dovevano dire quando si rivolgevano alla loro madre Terra. Gli spiegò inoltre come dovevano decorarsi per le cerimonie.
«La Terra,» aveva detto, «è vostra madre. Così, per le cerimonie speciali, vi decorerete come la vostra Terra: di nero e di rosso, di marrone e di bianco. Questi sono anche i colori del Bisonte. Soprattutto ricordatevi che questa è una pipa della pace. La fumerete prima di tutte le cerimonie. La fumerete prima di fare i trattati. Introdurrà pensieri pacifici nelle vostre menti. Se la userete per pregare il Grande Spirito e la madre Terra sarete sicuri di ricevere i doni che chiederete.»
Rimase al villaggio quattro giorni e prima di partire accese la pipa, la offrì al cielo, alla Terra, ai quattro venti, ne fumò una boccata e poi la passò al capo. Infine, uscì dalla tenda mentre tutto il villaggio era lì a guardarla; fuori dell' apertura del cerchio si fermò per un istante e toccò la Terra. In un istante si trasformò in un vitello di Bisonte nero. Toccò ancora la Terra ed allora prese la forma di un vitello di Bisonte rosso. Una terza volta toccò la Terra e diventò un vitello marrone. La quarta ed ultima volta si trasformò in un candido vitello di Bisonte, bianco, senza una macchia. Allora camminò verso il nord e sparì lontano, sopra una collina.
Toro Che Cammina In Piedi conservò la pipa della pace con attenzione. Chiamava a raccolta tutti i bambini del villaggio e sciolto il fascio che avvolgeva la pipa ripeteva le lezioni che a lui erano state insegnate dalla donna. E la usò nelle preghiere ed in altre cerimonie fino a che non ebbe più di cento anni.
Quando diventò debole, fece una grande festa. Durante questa festa dette la pipa e gli insegnamenti ad un uomo degno. Allo stesso modo la pipa è stata passata di generazione in generazione. «Finché la pipa sarà utilizzata,» la donna bella aveva detto, «la vostra gente vivrà e sarà felice. Non appena sarà dimenticata, la gente perirà.»


La Sacra Pipa si divide in due parti, il cannello, realizzato con il legno d'acero che simboleggia l'albero della vita e il fornello, fatto di una pietra particolare di colore rossiccio che si trova solo nell'attuale Minnesota chiamata Inian Sha, essa simbleggia ciò che è, il mondo.
La "dualità" della Chanunpa è altrettanto sacra, essa rappresenta infatti l'unione tra molti "opposti" come il mondo materiale e il mondo spirituale, il maschile e il femminile, il cielo e la terra. Quando la Sacra Pipa non viene usata, le due parti devono stare rigorosamente separate e conservate per bene nella pelle di daino (o cervo) decorata.
Le penne usate per unire le due parti rappresentato i volatili, cosicchè anche loro possano portare le loro preghiere a Wakan Tanka. Il bisonte inciso nella pietra del fornello simboleggia tutti i quadrupedi e la selvaggina indispensabile per la vita dei nativi.
Molti conoscono quest' oggetto sacro come "Pipa della Pace", è vero può servire anche per questo ma non solo, come avete notato è una firma indelebile, un oggetto di preghiera ma anche una sacralizzazione di tutto ciò che circondava questo popolo e che permetteva loro di vivere in completa armonia con la "dea" natura che in cambio donava loro tutto ciò che era necessario per vivere.

mercoledì 30 gennaio 2008

Mostri Giapponesi #2: Hizama e Futtachi

foto da blog.manuelmartin.com


Nell' isola di Okinoerabu, difficilmente in passato potevate vedere dei recipienti vuoti, erano tutti pieni o al massimo capovolti. La paura era che Hizama ne venisse in possesso e scatenasse incendi vari.
Questo simpatico mostro aveva le sembianze di un gallo con le guance rosse. Nell' isola si era soliti chiamara una sciamana "yuta" per liberare la maledizione della propria casa dal mostro.
Ma anche nel resto del paese esistono credenze altrettanto negativo intorno alla figura del gallo, soprattutto quella che il suo canto, che nel nostro immaginario è il "buongiorno", la "sveglia" per cominciare un'altra gioranta, sia legato allo scatenarsi degli incendi. Oppure ancora, si pensava che mettendo una piuma di gallo su un tetto avrebbe provocato fuochi e fiamme in quella casa.
Nella regione di Iwate invece esisteva Futtachi un altro gallo di veneranda età ma non certo dai gentili costumi. Addirittura si raccontava di una gallina che, trasformatasi in un Futtachi condannò due bambini a non crescere mai! Durante il rito di un monaco che cercò di liberare la povera famiglia dalla maledizione, il mostro apparì e spiegò il perchè del suo "incantesimo", disse: "Ogni volta che depongo le uova, queste vengono mangiate dagli uomini, non ho mai visto crescere i miei figli. Aveva quindi deciso di vendicarsi... Alla fine..ripensandoci, non aveva neanche tutti i torti:)

giovedì 24 gennaio 2008

approfondimento = sconvolgimento?

Sono stanco degli stereotipi della nostra società. Ogni volta che cerco di approfondire un argomento scopro un mondo completamente diverso da quello che ci viene presentato. E' capitato con i Rom, con i romeni, e adesso anche con i nativi americani.
Sto leggendo un libro di Vittorio Zucconi "Gli spiriti non dimenticano", incentrato sulla figura di Cavallo Pazzo e dei Sioux. Nell' introduzione l'autore ti mette in guardia e ti dice giustamente che gli indiani non erano e non sono nè animali assetati di sangue come nei film di John Wayne o di John Ford, nè santi buoni come quelli di Balla coi lupi o Pochaontas, per non parlare della figura di Cavallo Pazzo che già dal nome da un' idea sbagliata di quello era un leader carismatico e mistico che vive ancora come spirito nelle riserve Sioux in Sud Dakota, un' uomo tutt' altro che "cavallo" e tutt'altro che "pazzo".
Quanti altri stereotipi ci circondano e noi non ce ne accorgiamo neanche? Avete idea di quanti conflitti (non solo militari) si possano evitare conoscendo meglio il "nemico" e viceversa? Basterebbe poco...Ricorda le maestre che dicono ai genitori degli alunni: "Ha le capacità per andare molto meglio ma non si applica."

martedì 22 gennaio 2008

Storia e genocidio indiano del Nordamerica

foto by Castello D'Albertis


Odio studiare o leggere la storia con date e corrispondenze varie. E' secondo me il modo peggiore; al liceo ci hanno fatto studiare tante di quella date e di quei re che non ci ricordiamo quasi niente. Tempo perso. La storia secondo me andrebbe studiata diversamente, la guerra dei 100 anni, quella dei trenta, il passaggio del rubicone... si si ok.. ma la gente che faceva nel frattempo? Nella Grecia antica si sfidavano Sparta e Atene ok.. ma c'era un fermento culturale enorme, non ne parliamo? Se mi chiedete come viveva un greco al tempo di Platone non lo so...eppure sarebbe anche interessante e utile.


Le date e le ricorrenze però servono a noi per farci una cornice di ciò che è successo ai nativi nordamericani. Loro parlano di "genocidio"...come dargli torto?


Seguiranno presto storie di tribù, le varie usanze, testimonianze ecc...


Ho preso questa cronologia da bibliolab.it


20.000ca. Diffusione dell'uomo del Nordamerica. 9500 Paleolitico americano.
6000 Neolitico americano.
3600 Cultura del mais.
300 d.C. Lavoro del rame e dell'ossidiana.
700 Lavoro della ceramica.
1000 Contatti tra gli scandinavi della Groenlandia e gli indiani del Nordamerica orientale.
1492 Sbarco di Cristoforo Colombo nelle Antille.
1500 Corte Real fa prigionieri alcuni indiani del Nordamerica.
1535 J. Cartier scende lungo il San Lorenzo e fa prigionieri degli indiani.
1539 Gli indiani oppongono resistenza all'invasione in Florida guidata da Soto.
1541 Inizio della colonizzazione del Canada.
1550 Commercio di pellicce degli europei con tribù della costa orientale.
1605 Diffusione del cavallo; gli spagnoli a Santa Fe.
1607 Fondazione della Virginia.
1616 I primi missionari cattolici penetrano tra le tribù dell'Est.
1620 Sbarco, sulle coste della Nuova inghilterra, dei Padri Pellegrini della Mayflower
1624 Gli olandesi fondano Nuova Amsterdam.
1637 Massacro di Pequot da parte dei Puritani.
1640-50 Guerra franco-indiana. Gli Irochesi, alleati degli inglesi combattono, per il controllo del mercato delle pellicce, contro gli Huroni, alleati dei francesi e li sconfiggono --> i Chippewa emigrano verso sud e verso ovest per fuggire al conflitto e spingono Sioux e Cree verso la zona delle praterie --> guerre tra indiani
1642 Fondazione di Montreal.
1644 Rivolte indiane in Virginia. Gli Irochesi attaccano Montreal. Gli inglesi ribattezzano New Amsterdam con il nome di New York.
1665 Massacro degli Irochesi ad opera del reggimento di Carignan-Salières.
1675 Wampanoag e Narraganset attaccano le città della Nuova Inghilterra. King Philip guida la lotta; ma provvisti di poche armi gli indiani vengono sconfitti, chiusi in riserve e costretti alla conversione al cristianesimo. Poi saranno utilizzati come mercenari contro gli altri indiani e sarà insegnato loro a procurarsi scalpi: nel 1703 il governo del Massachaussets paga 12 sterline per scalpo, il compenso passerà a 100 nel 1722.
1695 I francesi si insediano sul delta del Mississippi.
1701 Autorizzazione reale per i coloni francesi a procurarsi schiavi indiani in Louisiana.
1710 Lotte degli indiani lungo il Mississippi contro francesi e inglesi.
1718 Fondazione di New Orleans.
1748-56 Gli indiani difendono strenuamente i territori dell'Ohio; si assiste a un duplice schieramento: gli Algonchini con i francesi, gli Irochesi con gli inglesi che intanto combattono tra loro la guerra dei 7 anni
1759 Gli inglesi conquistano Quebec.
1760-61 Guerra dei Cherokee.
1763 Trattato di Parigi: sancisce la vittoria degli inglesi e la fine della dominazione francese in America del nord. Massacro del Conestoga in Pennsylvania. Agli indiani viene riconosciuto il diritto sulle terre a ovest degli Appalachi.
1768 Gli Irochesi vengono respinti verso l'Ohio.
1769 I coloni inglesi occupano il Kentucky.
1775 Inizio della guerra d'indipendenza; gli indiani vengono coinvolti nel conflitto.
1778 Primo trattato fra gli Stati Uniti e i Delaware.
1783 Indipendenza dei 13 Stati e costituzione, quattro anni dopo, degli Stati Uniti.
1787-94 Rivolta dei Miami e degli Shawnee.
1795 Tecumseh si sforza di unificare gli indiani.
1803 Vendita della Louisiana agli Stati Uniti.
1811 Disfatta degli Shawnee a Tippecanoe.
1812 Guerra fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna; guerra dei Creek. Sauk, Fox e Sioux passano ad ovest del Mississippi.
1821 Gli Stati Uniti acquistano la Florida. Sequoya inventa un alfabeto per la lingua cherokee.
1824 Creazione del Bureau of Indian Affairs.
1825-30 Rivolta di Falco Nero.
1828 Pubblicazione della prima Gazzetta degli indiani.
1830 Deportazione delle tribù ad ovest del Mississippi.
1832 Morte di Falco Nero.
1834 L’esercito è incaricato di sorvegliare le riserve. Divieto di vendita di alcool agli indiani.
1835-40 I Seminole di Oseola oppongono resistenza in Florida.
1841 Legge di prelazione a favore dei pionieri dell'Ovest.
1847-48 Annessione agli Stati Uniti della Califomia, del Texas e dei territori a sud-est. Guerra dei Cayuse in California; gli indiani di queste terre perdono le loro terre.
1849 Scoperta dell'oro in Califomia.
1851 Trattato di Fort Laramie fra tribù di Nord-ovest e il Bureau of Indian Affairs.
1861-65 Guerra di Secessione. Rivolta dei Sioux nel Minnesota.
1862 Impiccagione di 39 Sioux a Mankato.
1862-65 Rivolta dei Navajo.
1863 Lotta di Kociss e di Mangas Colorado.
1864 Massacro dei Cheyenne a Sand Creek.
1865 Abolizione della schiavitù.
1866 Sioux distruggono il distaccamento Fetterman.
1867 Campagna di Handcook e Custer contro i Sioux.
1868 Massacro di Cheyenne sul Washita River da parte di Custer.
1868-75 Strage di bisonti; conquista dell'Ovest da parte dei pionieri.
1869 Completamento della ferrovia transcontinentale Pacific Railway.
1870 Costruzione della Northem Pacific Railway nel Minnesota.
1871 Massacro di Apaches al Camp Grant.
1872 Rivolta dei Modoc di Capitan Jack nell'Oregon.
1874 Scoperta dell'oro nelle terre sacre dei Sioux. Attacco dei Comanches ad Adobe Walls.
1876 Cavallo Pazzo resiste sulla riva del Rosebud. Toro Seduto sconfigge Custer a Little Big Hom.
1877 Ritiro dei Nasi Forati condotti da Capo Giuseppe nell'Oregon.
1878 Spedizioni dei Cheyenne di Coltello Spuntato.
1880-85 Lotta di Geronimo nel Sud-ovest.
1883 La Corte Suprema degli Stati Uniti decide che l'indiano d'America va considerato uno straniero.
1885 Rivolta dei Brulé in Canada.
1889 Apertura dell'Oklahoma alla colonizzazione bianca.
1890 Assassinio di Toro Seduto. Massacro di Wounded Knee.
1898 Rivolta degli Ojibway del Minnesota.
1914-18 Prima guerra mondiale; 10.000 indiani partecipano alla guerra.
1924 Gli indiani vengono riconosciuti cittadini degli Stati Uniti.
1929 Crisi economica.
1933 F.D. Roosevelt è eletto presidente.
1938 Diritto al voto rifiutato agli indiani in sette Stati.
1939-40 Seconda guerra mondiale: vi partecipano 30.000 indiani.
1944 Fondazione del National Congress of American Indians.
1950 Divieto per gli indiani delle riserve di comprare alcool e acquistare terre in determinati Stati.
1953 il Congresso delibera la soppressione della tutela dell'Amministrazione federale sulle riserve.
1960 Inizio del Movimento dei Diritti civili a favore dei neri.
1961 Inizio della guerra americana nel Vietnam. J.F. Kennedy è presidente. Fondazione del National Indian Youth Council.
1963 Assassinio di Kennedy.
1965 Assassinio di Malcolm X. Incontro dei Navajo con i militanti neri.
1968 Fondazione dell'American Indian Movement.
1969 Occupazione di Alcatraz.
1971 Occupazione della Mayflower III.
1972 Occupazione del Bureau of Indian Affairs a Washington.
1973 Occupazione del villaggio di Wounded Knee da parte di militanti dell'Aim.
1977 A Ginevra, a fine settembre, i pellirosse del Nordamerica accusano gli Stati Uniti di "genocidio" durante la conferenza delle popolazioni indigene del Nord, del Centro e del Sudamerica in una seduta del comitato legale presieduto da Niail McDermor, segretario generale della commissione internazionale dei giuristi. Si tratta del primo tentativo riuscito da parte degli indiani nordamericani per fare una difesa dei loro diritti in un foro internazionale.
1980 Dopo una battaglia giudiziaria di 60 anni, i Sioux hanno ottenuto, per decisione della Corte Suprema, 100 milioni di dollari per compensare la perdita delle Black Hills avvenuta nel 187 I. Si è detto che sia la loro più grande vittoria dopo Little Big Horn. Ma i capi richiedono la restituzione della terra piuttosto che il denaro. La giustizia farà il suo corso? Auguriamocelo. Un immenso sforzo dei pellerossa ha finito per produrre i suoi frutti, infatti molte tribù hanno già beneficiato d'importanti indennizzi. Così, in Canada, i Crees, cacciati dai loro territori per la costruzione nella baia di James della più grande diga idroelettrica del mondo, hanno ricevuto 220 milioni di dollari. Da parte loro, gli indigeni dell'Alaska riceveranno un miliardo nel giro di 10 anni.
1992 In occasione del quinto centenario della scoperta dell'America, una vibrata protesta si è levata da parte di tutta la popolazione indiana del Nordamerica contro le manifestazioni, che si sarebbero tenute in America e in Europa per celebrare un evento storico, che ebbe più il sapore di una sanguinosa conquista che di una scoperta.

lunedì 10 dicembre 2007

La macchia nera


Questo è un quadro di Thomas Cole. Si intitola "The Oxbow". E' stato fatto nel 1836 e simboleggia il cammino degli americani verso ovest. Nella parte destra del quadro tutto è luminoso, c'è vita, c'è il fiume, insomma quella parte è stata "civilizzata" dall' arrivo dei futuri salvatori del mondo. A sinistra invece c'è quella brutta macchia nera che deve ancora essere "illuminata" dalla ragione e dal mandato divino degli ormai ex-coloni.
In realtà dietro quella macchia nera c'era un popolo che già da millenni popolava quelle terre: i cosidetti "indiani d'America" che i "civilizzatori" hanno in gran parte sterminato e in piccola parte imprigionato in riserve a dir poco umilianti. Fra poco arriverà il post sui pellerossa, ed è pronto anche il secondo mostro giapponese, sembra di no ma mi do da fare:)


P.S. So che qualcuno mi ha mandato una mail all' indirizzo everberz@gmail.it cliccando sul link qui a fianco per quanto riguarda "Segnala l'Usanza". Non ho più questa mail perchè mi dava problemi. Scrivetemi su alberz85@hotmail.it .

mercoledì 5 dicembre 2007

No Comment



''Gli immigrati che chiedono la residenza, se in possesso dei requisiti, dovrebbero essere messi sotto osservazione per sei mesi. Nel momento in cui ottengono la residenza la commissione dovrebbe assumersi il compito di seguirne gli spostamenti e controllarne il comportamento andando a chiedere informazioni anche ai vicini di casa. Passati questi primi sei mesi, se gli stranieri si sono comportati bene, allora possono restare, in caso contrario devono essere sottoposti ad altri tre mesi di verifica e poi espulsi. Sarebbe giusto fargli capire come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti: per ogni trevigiano a cui recano danno o disturbo, vengono puniti dieci extracomunitari''.

Giorgio Bettio, consigliere comunale della Lega Nord a Treviso. 4 Dicembre 2007